Titolo Proprio: Allodola dei prati con pratolina (Alauda pratorum cum bellide caerulea)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 849
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(LARK)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 8 x 9,7
Tag: uccello , Belon , fallope , prato

L'illustrazione raffigura un'allodola dal piumaggio marrone, posata su un ramo di una pianta indicata da Aldrovandi come bellide caerulea, verosimilmente identificabile con una specie di pratolina. Per la descrizione di questo uccello Aldrovandi si basa su Belon, il quale racconta che si tratta di una specie del tutto simile all'allodola non crestata, ma di dimensioni più ridotte. I contadini francesi la chiamavano "Farlouse" o "Fallope", mentre altri la denominavano "allodola dei prati". Essa era ovunque molto apprezzata e veniva allevata in gabbia per la straordinaria piacevolezza del suo canto. Tuttavia, poiché risultava difficile da allevare, era raro trovarla in cattività. Quando però vi si riusciva, cantava con grande dolcezza.
A differenza di molti altri uccelli, non si posava sui rami, ma dormiva a terra. Quando scorgeva uno sparviero sopraggiungere dall'alto, si rifugiava tra i rami degli alberi vicini, dove rimaneva nascosta, comportamento che la distingueva dalle altre allodole. Era chiamata "allodola dei prati" proprio perché nidificava nei prati.
Immagine aderente
Bibliografia:
Immagini Interne a confronto
Nessuna immagine a confronto
Immagini Esterne a confronto
Nessuna immagine a confronto